Apulia

La vocazione per un turismo balneare è stata valorizzata sempre più negli ultimi vent’anni grazie alla riconversione e ristrutturazione di antiche Masserie, costruzioni tipiche di tutta la regione ma con diverse tipologie d’uso: quelle in origine adibite a torri d’avvistamento, altre a deposito di attrezzi e riposo del bestiame, altre veri e propri casini di caccia.

Spiagge in provincia di Ostuni

Spiagge in provincia di Ostuni

Che dire poi dei Trulli, costruzioni a cono con pennacchi e simboli diversi l’uno dall’altro, addirittura riconosciuti come patrimonio dell’Umanità.

Diverse, inoltre, sono le Oasi pugliesi come Le Cesine, un ambiente umido tra i più conservati e importanti dell’Italia merdionale dove si trova un interno giardino dedicato alle farfalle; l’Oasi di Torre Guaceto, dove è presente la Caretta caretta e al largo è possibile vedere gruppi di balenottere; nell’Oasi Palude la Vela sostano invece moltissime specie di uccelli migratori tra cui l’airone cenerino; l’Oasi di Monte Sant’Elia che protegge, oltre alle meraviglie della natura, anche i trulli.

Il miglior modo per scoprire le Oasi è quello di vistarle, come fanno già migliaia di persone tra cui molte scuole.

A Lecce, e nel Salento, ormai è un classico il concertone finale della “Notte della Taranta” a fine agosto.

La Notte della Taranta è il più grande festival musicale dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali che vanno dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica.

La “pizzica” è la musica che scandiva l’antico rituale di cura dal morso immaginario della tarantola, il pericoloso ragno velenoso. La tradizione vuole che per liberare la vittima, di solito una donna, si suonassero incessantemente i tamburelli a ritmo vorticoso finché non veniva sciolta dall’incantesimo. Al suono dei tamburelli si accompagnava un ballo ossessivo e ripetitivo, che contribuiva ad esaurire il veleno. Altre varianti della pizzica tarantata sono il ballo del corteggiamento tra uomo e donna e la “danza dei coltelli” anche detta “pizzica a scherma”.

Frequentare cose sane e sensate, belle e seducenti per riprendere i sensi, lontano dall’anestetico inquinamento che il rumore delle informazioni ci propina ogni giorno.

Antiche masserie e dimore storiche della Valle d’Itria eccezionalmente aperte al pubblico: luoghi privilegiati dove ascoltare per tre giorni riflessioni originali legate al mondo dei sensi. Lezioni a tema tenute da prestigiosi studiosi italiani e stranieri, conferenze itineranti, gite a lenta velocità, esposizioni tattili, biodiversità, re-design delle tradizioni, cibi buoni e occasioni per godere della sensualità della Puglia vista con occhi nuovi.

Questa è l’essenza del Festival dei Sensi, che ha luogo a Martina Franca, Locorotondo e Cisternino generalmente ad Agosto.


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